SABATO 30 GENNAIO 2016

c/o campo sportivo “E. Bracesco” (via Rosmini 11, Monza)

FOA Boccaccio 003 & Trattoria Bracesco presentano

MEMORIAL BRACESCO 2016 Antiracist & Antifascist Football Cup

V edizione del torneo di calcio a 7 dedicato al partigiano monzese Enrico Bracesco

https://boccaccio.noblogs.org/post/2016/01/07/memorial-bracesco-2016/

 

Giunto alla sue quinta edizione, il Memorial Bracesco, come tutte le altre manifestazioni sportive che si svolgono all’interno della FOA Boccaccio, è finalizzato alla promozione della pratica sportiva come strumento di integrazione sociale e confronto: non sono quindi tollerati dentro e fuori dal campo atteggiamenti discriminatori di natura fascista, razzista o sessista.

 

Nel 2016 il torneo si conferma, come lo scorso anno, tappa di avvicinamento alla seconda edizione di MEDITERRANEO ANTIRAZZISTA MILANO (www.mediterraneoantirazzista.org/) che si terrà ad aprile e, in continuità con quanto già avvenuto a settembre in occasione del MUNDIALITO SOCIAL CAMP, si prepara ad accogliere tra le squadre partecipanti numerose formazioni di migranti, molti dei quali coinvolti nell’arco di tutto il 2015 nei percorsi di aggregazione, sport e autorganizzazione sviluppati in Boccaccio.

 

Il torneo prevede la partecipazione di 16 squadre, suddivise in 4 gironi all’italiana per le fasi eliminatorie.

Le iscrizioni devono pervenire via mail (all’indirizzo marcospinaci@gmail.com – Daniela) entro e non oltre il 24 gennaio 2016, insieme a una breve presentazione della squadra (non obbligatoria).

Ogni squadra versa una quota di iscrizione di 30 euro prima del proprio debutto in campo.

Il numero di giocatori iscritti per ciascuna squadra è illimitato.

Le partite durano 20 minuti (tempo unico).

Il torneo inizia sabato 30 mattina con ritrovo alle ore 10.30 e le fasi eliminatorie terminano intorno alle 16, successivamente si procede con semifinali e finali (ore 17).

Il torneo avrà luogo anche in caso di pioggia.

Altre informazioni:

I sorteggi dei gironi avranno luogo durante la serata di venerdì 29.

Per tutto il giorno di sabato 30 è attivato un servizio ristoro.

Il centro sociale è munito di spazi riscaldati, docce calde e servizi igienici.

Nel corso dell’iniziativa si svolgerà anche un torneo di calcio balilla, a cui ci si può iscrivere sul momento.

Per info marcospinaci@gmail.com o 3481705656 (Daniela).

 

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ENRICO BRACESCO

Negli anni della guerra partigiana, tra gli operai che pagarono con la deportazione e con la vita il proprio impegno antifascista c’era Enrico Bracesco, monzese, attrezzista alla Breda di Sesto, in prima linea durante gli scioperi in fabbrica del 1943 e attivo del tenere i contatti con le formazioni partigiane in montagna.

Figura centrale nella storia della Resistenza locale, fu arrestato dai Fascisti proprio per la sua instancabile attività antifascista, che non si smorzò nemmeno a seguito del grave episodio che lo portò a perdere una gamba a seguito di un incidente automobilistico (il suo camion carico di armi destinate alle formazioni partigiane si ribaltò mentre era inseguito dai fascisti).

Enrico Bracesco arrestato, detenuto a San Vittore e poi tradotto nel campo di smistamento di Fossoli, fu destinato a causa della sua inabilità al lavoro al terribile Castello di Hartheim, campo nazista dove il Reich “sviluppava” il progetto Aktion T4 nella ricerca dell’eugenia e della purificazione la razza ariana. Nessun detenuto è sopravvissuto alla prigionia in quel campo, agli esperimenti e alle torture naziste: anche Enrico Bracesco fu ucciso nell’inverno del 1944, anche se risulta molto difficile risalire con esattezza alla data di morte a causa della “premura” con cui i nazisti si impegnarono a distruggere buona parte dei documenti relativi a ciò che accadde in quel castello.

Questa esperienza biografica nelle sue diverse fasi costituisce una straordinaria testimonianza sia delle battaglie operaie contro il Regime, che della memoria della Resistenza e della tragedia delle deportazioni (nello specifico della deportazione politica). Per questi motivi abbiamo deciso di intitolare a Enrico Bracesco il campo sportivo di via Rosmini 11, occupato l’8 ottobre 2011, divenuto da subito polo di aggregazione e laboratorio politico antifascista e antirazzista.
L’intitolazione del campo trae spunto da un altro elemento significativo della biografia di Bracesco: nei primi anni Quaranta la trattoria Bracesco (gestita dalla famiglia, tutta fortemente antifascista) di via Luciana Manara costituiva uno dei più importanti luoghi di ritrovo partigiani monzesi. Una degli escamotage che i “sovversivi” e “ribelli” di Monza studiarono per riunirsi senza dare troppo nell’occhio fu la fondazione di una squadra di calcio amatoriale che si allenava e giocava nei pressi della trattoria.

 

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Due parole sugli organizzatori del torneo:

 

FOA BOCCACCIO 003: centro sociale monzese attivo dal 2003, dopo dieci occupazioni giunge nell’ottobre 2011 presso l’attuale sede in via Rosmini 11 (info: boccaccio.noblogs.org). Centinaia di iniziative culturali, sociali e politiche organizzate sul difficile territorio brianzolo nonostante i ripetuti sgomberi.

 

TRATTORIA BRACESCO: siamo una squadra di amic* da Stoccarda e da Monza. Alcuni di noi partecipano ai mondiali antirazzisti dal 2004, originariamente col nome Banda Stoccarda’05, dal 2010 sotto il nome SNAFU10. Abbiamo sempre partecipato con una squadra mista. Nel 2012 la nostra squadra si è composta di ragazz*, student*, lavorator* che amano il calcio e si impegnano per l’antifascismo, l’ antisessismo e contro l’antisemitismo. Qui a Monza sosteniamo il centro sociale F.O.A Boccaccio 003.

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